I COMUNI
Il territorio d’origine del Barbaresco si compone di appena quattro comuni: Alba (per la sola frazione di San Rocco Seno d’Elvio nel lato destro del torrente), Barbaresco, Neive e Treiso per l’intero territorio comunale. Esistono inoltre limiti di altitudine e di esposizione che ne circoscrivono ancora le aree vocate. È vietato impiantarlo a nord, come pure nei fondovalle in terreni pianeggianti. I 763,19 ettari che compongono la zona di produzione sono così suddivisi: 249,19 ettari a Barbaresco, 280,62 ettari a Neive, 46,49 ettari a San Rocco Seno d’Elvio e 186,89 ettari a Treiso.

LA GEOLOGIA
Dal punto di vista geologico la zona del Barbaresco non si differenzia sostanzialmente dalla zona del Barolo. Tutta la zona del Barbaresco è di origine Miocenica (appartiene cioè all’Era Terziaria o Cenozoico) e di formazione marina, ad eccezione delle aree alluvionali di origine Olocenica (Era Quaternaria o Neozoico). Il suolo è costituito prevalentemente da marne calcaree, depositi sedimentari che salirono in superficie con il graduale sollevamento del fondo del mare primordiale che copriva il bacino del Po.
Pur omogenea, la zona del Barbaresco si può differenziare in due parti in base ai tipi di terreno prevalenti.
I terreni di Treiso, San Rocco Seno d’Elvio e Neive, a sud del centro abitato, appartengono alle “Formazioni di Lequio” (Tortoniano-Serravalliano), caratterizzate da strati di marne compatte grigie, alternati a strati di sabbia.
I terreni di Barbaresco e la parte di Neive che è addossata a Barbaresco appartengono alle “Marne di Sant’Agata Fossili” (Tortoniano), caratterizzate da marne bluastre calcaree.


La zona di produzione del Barbaresco DOCG
La carta geologica del Barbaresco